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Autore Discussione: Nuova "legge" europea sul copyright  (Letto 232 volte)
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Nobun
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Negromante elementale del Vento


« inserita:: 13 Settembre 2018, 10:23:34 »

Normalmente questa piattaforma non dovrebbe essere usata per discutere di argomenti che possano avere un taglio "politico".
Essendo un moderatore (ed avendo per primo il dovere di dare il buon esempio), prima di scrivere, ho riflettuto a lungo sull'opportunità o meno di aprire questa discussione, ma alla fine sono giunto alla conclusione che fosse importante mettervi a conoscenza (per chi già non lo fosse) di questa recentissima novità normativa (approvata ieri, ma ancora non mi è chiaro quando entrerà in vigore effettivamente).

Fondamentalmente, da oggi, tutti dovranno stare ancora più attenti a diffondere qualunque tipo di contenuto che abbia, anche solo minimamente, un accenno a contenuto protetto da copyright, in qualunque contesto. Ci sono delle esclusioni, ma non sono così banali come potrebbero apparire ad una prima lettura e solo il tempo ci dirà come la norma verrà applicata e quali saranno gli effetti a lungo tempo.

L'impressione è che la - sacrosanta - tutela del diritto d'autore sia sfociata in qualcosa di eccessivo che potrebbe alla fine ripercuotersi negativamente su tutte le opere di creazione e di intelletto (che siano testi di ricerca, dove le citazioni e i riferimenti agli altri scritti sono imprescindibili. Che siano attività creative che rielaborano qualcosa di esistente - si pensi alle videorecensioni, o ai gameplay guide, etc) rischiano di incappare in grossissime difficoltà che potrebbero trasformarsi in un effetto boomerang.

Ciò che si sottovaluta che, a seconda dei contesti, queste situazioni in realtà portavano vantaggio a tutti: al creatore che innovava qualcosa e che intratteneva il pubblico con qualcosa di non troppo serio (pensando alle videorecensioni, ad esempio) e allo stesso tempo all'autore dell'opera commentata che magari avrebbe trovato qualcuno che avrebbe acquistato anche l'opera che normalmente non avrebbe mai nemmeno conosciuto (sì ci sono anche i masochisti Felice)

Solo il tempo ci dirà cosa succederà, ma ad oggi la normativa mi pare ECCESSIVAMENTE attenta al solo diritto d'autore senza considerare gli altri aspetti di contorno, e questo è obiettivamente un problema. Per chi non è un esperto di diritto basti sapere che una buona legge di solito soppesa i vari diritti ed interessi cercando di individuare un (più o meno) giusto sistema di bilanciamento di contrapposti interessi e diritti al fine di tutelare al meglio le varie posizioni in gioco.

Qui invece mi pare (è una impressine a caldo) che si guardi un solo problema senza guardare al contesto, con conseguente effetto boomerang che potrebbe comportare, a mio avviso, due possibili conseguenze finali (opposte tra loro):
1) se passa una interpretazione letterale, eccessivamente tutelante, di fatto si renderebbe impossibile (anche oltre alla ragionevolezza) la diffusione su internet di alcunché, essendo impensabile che i vari contributi non possano, anche se solo indirettamente, riferirsi a qualcosa di già noto che - come tale - astrattamente potrebbe essere copreto da un diritto d'autore
1-a) Con l'ulteriore problema anche per gli autori stessi di poter pubblicare alcunché, andando a danneggiare gli stessi autori. Si pensi a tutti i testi di dottrina, dove le citazioni sono d'obbligo: teoricamente sembrerebbero essere escluse dal campo di applicazione, ma in che termini ciò è vero?
Se c'è la paura di non poter più scrivere citazioni, ed essendo - nello scrivere dottrinario - imprescindibile aggiungere MOLTI riferimenti con annesse spiegazioni ed analisi, diventa IMPOSSIBILE scrivere alcunché di dottrinario.
1-b) effetto boomerang a catena: ovviamente poi chi fa un claim del diritto d'autore si espone al rischio del claim a catena. Poiché nulla nasce da nulla, in teoria lo stesso autore protetto da copyright (anche per par condicio) dovrebbe essere poter chiamato in causa da chiunque abbia creato un contenuto prima di lui al quale lo stesso claimer si riferisce a sua volta. Questo è un problema più teorico che pratico, essendo verosimile che solo gli autori 'più grandi' facciano causa, ma che non vengano toccati perché i 'copyright holder' delle opere su cui si basano non hanno gli stessi mezzi. Però l'effetto boomerang non si può escludere: infatti, secondo me, il fatto che ogni opera derivi - in qualche modo - da altra opera (anche se in minor aspetto) potrebbe diventare un'arma per contestare la legittimazione ad agire a propria tutela del copyright (non sto a spiegare il perché, è un discorso molto lungo)
1-c) Ripercussioni ecnomiche negative per gli stessi dendentori dei diritti di copyright. L'attuale sistema (in cui si potevano creare contenuti derivati, con alcuni limitazioni etc) era in grado di generare un indotto che (anche se in minima parte) poteva portare un ritorno economico (in termini di notorietà, di feed pubblicitari incrociati o che altro) agli stessi detenotiri dei diritti di copuright. L'eliminazione di questo indotto (che potrava molto poco alle casse degli autori) rischia però di togliere questo indotto senza un effettivo beneficio ecnomico a lungo termine

2) Il secondo scenario che mi viene in mente è diametralmente opposto
E cioè che se l'applicazione letterale della norma risulta così ingestibile, come sembrerebbe, di fatto non potrebbe essere applicata se non dagli editori più molesti. e quindi si creerebbe una sorta di giungla in cui si continua ad avere un mondo di diffusione simile a quello di oggi solo che si varrà a scoprire, informalmente, chi non si potrà toccare minimamente creando una situazione strana di due pesi e due misure.
Perché dico diametralmente opposta? perché la norma non verrà, in questo secondo frangente, sostanzialmente applicata per i suoi effetti boomerang salvo che da quegli editor (alcuni già noti) particolarmente "gelosi" del loro copyright anche a rischio di reagire senza averne un ritorno economico e senza pesare sulla bilancia benefici e danni. Ma questi stessi editor si potrebbero, ad un certo punto, vedersi 'isolati' perché potrebbero trovarsi dall'altra parte della barricata perché tagliati fuori da ogni possibile indotto frutto di un interesse alimentato da altri canali che si rifiuterebbero (per non correre rischi) di tirar fuori alcun riferimento.

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Questa la mia riflessione personale.
Vi lascio alcuni link più 'giornalistici' per farvi una vostra idea sulle varie opinioni venute in luce (tranquilli che essendo solo link a siti internet ufficiali, questo prescinde dal diritto copyright. Non essendo un meme e non contenendo alcun contenuto se non ciò che serve per poter accedere al link stesso):

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-09-12/copyright-parlamento-approva-direttiva-diritto-d-autore-438-si-122435.shtml?uuid=AEpzF7qF&refresh_ce=1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/12/copyright-parlamento-ue-approva-la-proposta-di-riforma-resta-larticolo-sul-bavaglio-al-web-di-maio-censura/4620683/

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-07-04/copyright-ecco-cosa-sono-tassa-link-e-upload-filter-201158.shtml?uuid=AEqBiBHF

https://it.wikipedia.org/wiki/Proposta_di_direttiva_sul_diritto_d%27autore_nel_mercato_unico_digitale

https://www.theverge.com/2018/9/12/17849868/eu-internet-copyright-reform-article-11-13-approved

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Questa dovrebbe essere il testo finale (anche se è la proposta, mi pare non abbia subito modifiche):
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52016PC0593
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L'abominevole.


« Risposta #1 inserita:: 13 Settembre 2018, 12:31:56 »

Grazie, è una cosa importante e ne avrei saputo molto di meno se non fosse stato per questo post. Sembra una risposta scritta giusto per scrivere, ma non è così, ho davvero difficoltà a seguire le vicende politiche anche più importanti.

 Da "non addetto ai lavori", posso solo dire che aspetterò di vedere come evolverà la faccenda...
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Negromante elementale del Vento


« Risposta #2 inserita:: 13 Settembre 2018, 18:57:00 »

Ne ho scritto qui perché mi pare una notizia non solo importante da conoscere, ma anche pertinente rispetto a wif.
Nel senso che comunque, come sviluppatori di contenuti di campagne o ere wesnoth bisognerà stare tutti ancora più attenti di quanto non si è stati in passato.

Ovviamente (anche se ovvio non è) coninueranno a non esserci problemi riguardanti alla distribuzione di campagne che abbiano anche contenuti non originali ma facenti parte del core di wesnoth (quindi l'uso di materiali presi da altre campagne, opensource, rimangono esclusi da questo provvedimento). Il problema invece si pone sui racconti che possono avere riferimenti, anche vaghi, ad opere letterarie. Ed è su questo ultimo punto che gli autori delle future campagne wesnoth dovranno prestare particolare attenzione.
« Ultima modifica: 13 Settembre 2018, 19:00:33 da Nobun » Registrato



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« Risposta #3 inserita:: 13 Settembre 2018, 20:03:37 »

Ragazzi spero di non sembrare volgare con questa affermazione,
ma dichiaro che queste leggi europee sono una gigantesca presa per il deretano!!! Broncio Broncio Broncio Broncio
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Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,
ash nazg thrakatulûk agh burzum-ishi krimpatul.
E queste sono le parole pronunciate da Sauron subito dopo la forgiatura, la cui traduzione è:
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
un Anello per ghermirli e nell'osurita incatenarli.
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« Risposta #4 inserita:: 13 Settembre 2018, 20:06:29 »

Ottima idea questa discussione, questa legge per quanto comoda è mal concepita ma non tutto è perduto infatti entrerà in vigore nel gennaio del 2019 e solo a seguito di una ulteriore votazione dei singoli stati all'interno dei propri organi competenti e l'Italia ha già affermato la sua opposizione. Con uno o più paesi che la bocciano in teoria questa legge perderebbe la sua validità e dovrebbe tornare al Parlamento Europeo dove verrà probabilmente corretta o fatta decadere.Il problema alla base di questa legge sta in un paio di articoli di cui non ricordo il numero esatto dove si vanno a bloccare alcuni fenomeni (meme etc.) che non hanno senso di essere fermati. È vero però anche il rovescio della medaglia in cui la persona che appare, mi riferisco ai meme come esempio, se non è un personaggio pubblico come Messi, potrebbe non essere d'accordo sulla continua presa in giro della sua faccia in un preciso momento o ne potrebbe voler trarre un guadagno non solo di tipo mediatico. Come sempre la decisione non è mai così semplice come spesso ci presenta chi è "di parte", ciò non toglie che certe leggi si dovrebbero fare con un po' più di lungimiranza.
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Lo sviluppator cortese


« Risposta #5 inserita:: 14 Settembre 2018, 20:27:36 »

Citazione di: Nobun
(approvata ieri, ma ancora non mi è chiaro quando entrerà in vigore effettivamente).
A quanto ne so, per ora si è votato per dare mandato alla Commissione Europea di realizzare il testo definitivo. La votazione finale dovrebbe tenersi a gennaio, poi gli Stati membri avranno i soliti due anni per recepire la direttiva. Nel 2019 però ci saranno le prossime elezioni europee...
Citazione di: Nobun
Fondamentalmente, da oggi, tutti dovranno stare ancora più attenti a diffondere qualunque tipo di contenuto che abbia, anche solo minimamente, un accenno a contenuto protetto da copyright, in qualunque contesto. Ci sono delle esclusioni, ma non sono così banali come potrebbero apparire ad una prima lettura e solo il tempo ci dirà come la norma verrà applicata e quali saranno gli effetti a lungo tempo.
Potenzialmente, qualsiasi cosa che vada dal nessun effetto fino alla rovina dell'Internet europea. Solo il tempo lo dirà.
Citazione di: Nobun
(tranquilli che essendo solo link a siti internet ufficiali, questo prescinde dal diritto copyright. Non essendo un meme e non contenendo alcun contenuto se non ciò che serve per poter accedere al link stesso)
Basterà, o vorranno considerare coperto da copyright anche l'URL? Dipenderà tutto dall'interpretazione.
Ne ho scritto qui perché mi pare una notizia non solo importante da conoscere, ma anche pertinente rispetto a wif.
Nel senso che comunque, come sviluppatori di contenuti di campagne o ere wesnoth bisognerà stare tutti ancora più attenti di quanto non si è stati in passato.

Ovviamente (anche se ovvio non è) coninueranno a non esserci problemi riguardanti alla distribuzione di campagne che abbiano anche contenuti non originali ma facenti parte del core di wesnoth (quindi l'uso di materiali presi da altre campagne, opensource, rimangono esclusi da questo provvedimento). Il problema invece si pone sui racconti che possono avere riferimenti, anche vaghi, ad opere letterarie. Ed è su questo ultimo punto che gli autori delle future campagne wesnoth dovranno prestare particolare attenzione.
Il rischio, sia per il WIF che per Wesnoth stesso, è di dover implementare (e nessuno di noi saprebbe come fare) sistemi di filtraggio che rifiutino in automatico qualsiasi cosa che possa (non che sia certamente, attenzione: non sono a conoscenza dell'esistenza di sanzioni per falsi reclami o errori dei sistemi di filtraggio, quindi è ovvio che si opterebbe per l'eccesso di zelo) teoricamente rappresentare una violazione del copyright, e di dover inoltre disabilitare la funzionalità di inserimento link verso siti esterni nei post. Anche se mi sembra che sia stata inserita un'esenzione per i soggetti con meno di 250 dipendenti, questo non ci metterebbe al riparo né da una possibile chiusura del WIF (come saranno trattati i soggetti che non hanno dipendenti e non sono imprese? Saranno esonerati o no?) né dalla possibilità che il server di Wesnoth sia reso inaccessibile dall'Europa (verrà ancora considerato open source, visto che ora sul server sono permessi anche i contenuti sotto licenza Creative Commons?).
Ottima idea questa discussione, questa legge per quanto comoda è mal concepita ma non tutto è perduto infatti entrerà in vigore nel gennaio del 2019 e solo a seguito di una ulteriore votazione dei singoli stati all'interno dei propri organi competenti e l'Italia ha già affermato la sua opposizione. Con uno o più paesi che la bocciano in teoria questa legge perderebbe la sua validità e dovrebbe tornare al Parlamento Europeo dove verrà probabilmente corretta o fatta decadere.Il problema alla base di questa legge sta in un paio di articoli di cui non ricordo il numero esatto dove si vanno a bloccare alcuni fenomeni (meme etc.) che non hanno senso di essere fermati.
Mi sembra che anche la Germania abbia manifestato la propria contrarietà, ma non ne sono sicuro. Gli articoli di cui parli sono l'articolo 11 e l'articolo 13.
« Ultima modifica: 14 Settembre 2018, 22:12:14 da Elvish_Hunter » Registrato

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GRRRRRRRRRRRRR


« Risposta #6 inserita:: 17 Settembre 2018, 09:28:27 »

Senza voler difendere nè criticare il provvedimento, ma mi pare che la legge si applichi solo nei casi con fini di lucro (i.e., enciclopedie online, testi scientifici e didattici). Questo escluderebbe il wif dal sottostare alla legge sul copyright.

Da quel che ho capito, nel testo è scritto che i link sono ammessi.

Bisogna considerare che il provvedimento è stato pensato particolarmente per porre un limite alle presunte violazioni del copyright da parte dei colossi qauli facebook, amazon, google, ecc. La legge non vale per i siti minori.

Ripeto, non voglio difendere (una normativa sul copyright era necessaria da tempo), nè criticare (la libera circolazione di idee e contenuti è elemento fondante della democrazia e della diffusione della cultura). Per quanto riguarda il nostro caso, il wif non dovrebbero risentire di alcun problema o cambiamento.

Per finire, ricordo che il 99% dei contenuti è sotto licenza GPL o simili, che non sono sottoposte a copyright commerciale, quindi non sono considerate da questa nuova legge.
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